Grazie a questo sistema di incentivazione, produrre energia elettrica con impianti fotovoltaici rappresenta un interessantissimo investimento, proprio come avviene ormai da anni in altri paesi d'Europa, Germania e Spagna in testa.
La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (solare in primis) è tra le priorità di tutti i governi nazionali, in relazione all’emergenza clima e all’esaurimento progressivo delle fonti fossili (petrolio, gas, carbone, ecc.).
Il 19 febbraio 2007 è entrato in vigore in Italia
il Decreto Legislativo Nuovo Conto Energia attraverso cui si definiscono i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell'articolo 7 del
decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387. Tale decreto costituiva il recepimento della Direttiva Europea per le fonti rinnovabili (
Direttiva 2001/77/CE) in cui si dà la possibilità di usufruire a chiunque di finanziamenti in conto energia. Ciò significa che gli incentivi in conto energia per la costruzione di impianti fotovoltaici (pannelli solari che producono elettricità) verranno erogati in "conto energia" anziché in "conto capitale": si basano cioè su una tariffa incentivante ( in conto energia ) per kWh di energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico che consente di ammortizzare il costo dell'installazione rivendendo l'energia elettrica prodotta direttamente al gestore
GSE. Questo provvedimento garantirà anche in Italia il successo degli impianti solari per la produzione di energia elettrica, grazie al conto energia, esattamente come è accaduto in Germania, dove i finanziamenti in conto energia hanno permesso il decollo del settore fotovoltaico diventando così il secondo paese al mondo per installazioni. Al termine dei 20 anni l’energia prodotta tramite l'incentivazione in conto energia potrà essere utilizzata direttamente per i consumi privati e quindi le bollette che si riceveranno saranno a quel punto relative alla differenza tra quello che si produrrà e quello che si sarà utilizzato. I vantaggi a seguito dell’attuazione di questa nuova norma rispetto al passato, si possono sintetizzare essenzialmente in tre fattori:
- Tali incentivi in conto energia sono a disposizione sia per le persone fisiche che giuridiche (comuni, enti locali, aziende private etc.) e sono diventati oggi più facilmente erogabili. Si può installare l’impianto fotovoltaico sulla propria abitazione o in azienda in qualsiasi momento (rispettando solo alcune scalette burocratiche), in poco tempo e senza partecipare ad estenuanti gare di punteggio o affrontare pratiche pluriannuali.
- Oltre tutte le finalità etiche insite nel concetto di energia pulita, grazie alla novità del conto energia chiunque può; decidere di utilizzare la produzione di energia come una forma pura di investimento. Gli incentivi in conto energia, come sottolineato prima, non vanno a sostenere i costi per la realizzazione dell'impianto ma mirano a far investire per produrre energia elettrica da impianto fotovoltaico in un ottica di investimento a medio-lungo termine.
- ll produttore di energia elettrica in conto energia potrà vendere al gestore GSE quanto prodotto a costi molto superiori rispetto ai prezzi di acquisto attuali. L'energia prodotta dagli impianti verrà ceduta per 20 anni al gestore ad un prezzo pari circa al doppio/triplo rispetto l’ammontare normalmente pagato (0,18 € al kWh) in ragione della potenza installata e della tipologia di impianto in conto energia scelto.
I costi dell'incentivazione degli impianti fotovoltaici in conto energia non sono a carico dello stato, ma sono coperti con un prelievo sulle tariffe elettriche che tutti i consumatori (componente tariffaria A3) stanno pagando da anni. Questa componente a carico del consumatore è pari a circa 0,0014€ (poco meno di 3 lire) per ogni kWh.
L’IVA sugli impianti fotovoltaici in conto energia è pari al 10%.
Il “vecchio Conto Energia” è stato avviato con Decreto del 28.07.2005 e ha introdotto un’innovazione fondamentale: passare dai contributi a fondo perduto versati in un’unica soluzione (Programma nazionale 10.000 Tetti Fotovoltaici), ad un contributo graduale nel tempo e commisurato all’effettiva produzione di energia elettrica fotovoltaica da parte dell’impianto solare. Il meccanismo introdotto ha mostrato tuttavia da subito alcuni limiti: difficoltà nell’accesso alle tariffe tramite domande e graduatorie, tetti di incentivazione insufficienti, procedure burocratiche complesse. Pur registrando dei primi risultati, questi fattori hanno rappresentato un forte ostacolo allo sviluppo del fotovoltaico nella prima fase (2005 – 2006).
Il “
nuovo Conto Energia” è un meccanismo totalmente nuovo introdotto dal DM 19.02.2007 e rappresenta una svolta storica per lo sviluppo del settore del solare in Italia. Il Decreto ha introdotto semplificazioni e migliorie che hanno permesso un vero rilancio del settore che sta registrando finalmente numeri importanti (per ulteriori informazioni, scarica la
guida al Nuovo Conto Energia redatta dal GSE).